Cosa è il Web 2.0?

Scritto da Massimiliano Puccio • Venerdì, 7 novembre 2008 • Categoria: Web 2.0





Cosa è il Web 2.0? Prova a rispondere a questa domanda, in esclusiva per Pucciom's Weblog ora 100web2, Andrea Tedeschi esperto in tecnologie informatiche e satellitari ed ospite abituale della Radio Svizzera di lingua italiana.

Sono passato ormai molti anni (era circa il 1991) da quando internet fece timidamente capolino anche in Italia. Era già uno strumento potente e flessibile, anche se ancora grezzo, ma comunque si riusciva già ad intuirne l'enorme potenzialità. Purtroppo l'utilizzo, all'epoca, era ristretto ad enti universitari e centri di ricerca.

Da quel momento, molte cose sono cambiate, la velocità di connessione è aumentata notevolmente e questo ha permesso di passare dalla semplice gestione della posta (email) e della navigazione (WEB), alla visione di filmati (Youtube) e della condivisione della propria vita con altre persone (Facebook).
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A differenza del nome, il WEB 2.0 non è il frutto di una singola tecnologia e di un software specifico, ma l'integrazione di varie tecnologie già esistenti e collaudate. In questo modo si è riuscito a dare vita ad un modo nuovo di intendere il WEB. Questa evoluzione è stata possibile grazie a tecnologie come ASP, PHP, AJAX, ecc. e all'inventiva di chi ha contribuito alla loro creazione. L'utilizzo di queste tecnologie sono la base su cui si fonda il WEB 2.0.

Anche se non ce ne siamo accorti, il WEB 2.0 è già entrato a far parte della nostra vita, basti pensare ad applicazioni come Facebook, Gmail, Youtube, Flickr, blog, forum, chat, ecc. Ormai quasi tutto quello che vediamo sulla rete è realizzato usando il WEB 2.0.

Il non essersi accorti di questo cambiamento è stato dovuto dal fatto che il passaggio dal Web 1.0 non è stato brusco o eclatante, ma è avvenuto in sordina e a piccoli passi, attraverso l' evoluzione delle tecnologie che lo compongono (Web browser, server, potenza dei computer, ecc.).

La definizione migliore che si può dare per il WEB 2.0 è quella di Wikipedia "Si tende ad indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente". Proprio in questa frase sono definiti le due maggiori peculiarità del WEB 2.0 "applicazione online" e "interazione".

E' l'interazione la maggiore novità che il WEB 2.0 ha portato su internet, infatti ora è l'utente stesso che tramite il suo broswer collabora ai nuovi contenuti nel web (Youtube, Flickr, blog, ecc.). Mentre con il WEB 1.0 l'utente aveva la possibilità di interagire con internet cliccando con il mouse (point and click) o inserendo parole chiave in un motore di ricerca (es. Google) quindi usava il browser come una finestra per visualizzare pagine, ora con l?avvento del WEB 2.0, l'applicazione è migrata all'interno di internet stessa, così facendo l'utente può aggiungere e modificare contenuti direttamente della pagina che sta visulizzando in modo semplice e intuitivo.

Un esempio può essere quello di un elaboratore di testi (text editor), fino all'arrivo del WEB 2.0, era necessario avere installato sul computer all'applicativo e l'archiviazione dei documenti avveniva sul proprio Hard Disk. Oggi, invece, si può usare la suite di office online di Google (Google Docs), che ci permette, tra le altre cose, di usare un text editor online.

I vantaggi di tale tecnologia per l'utente sono numerosi:

l'applicazione viene aggiornata continuamente, in quanto sarà cura di chi gestisce l'applicazione a farlo (nel caso di Gmail sarà Google stessa);

l'applicazione è indipendente dal sistema operativo usato (Linux, Windows, OS X, ecc.), l'importante e avere un browser compatibile con la tecnologia usata dall'applicativo (Opera, FireFox, Safari, ecc.);

l'applicazione e i documenti non risiedono sul computer, quindi, quando non sia ha a disposizione il proprio computer (per rottura, furto, o semplicemente non si è a casa), i dati sono comunque gestibili in qualunque parte del mondo e con un qualsiasi computer connesso a internet.

Certo l'utilizzo di queste tecnologie ci facilita la vita, ma ci porta anche degli svantaggi, primo tra tutti la privacy. Infatti dobbiamo fidarci di chi mette a disposizione questi applicativi (e di conseguenza ha i nostri dati), in quanto gli forniamo (spesso inconsapevolmente) informazioni che vorremo tenere riservate. Pensiamo ai vari dati che possiamo inserire su Facebook, Flickr o Gmail, come i numeri di telefono, gli amici, gli spostamenti, ecc. Ovviamente, senza essere paranioci, questo può essere un falso problema in quanto questi dati sono comunque reperibili dai vari telefoni cellulari o carte di credito che normalmente usiamo, in parole povere, dobbiamo fidarci di chi fornisce questo tipo di servizi.

Altro problema, può essere il furto d'identità, in quanto se viene rubata login e password di un servizio, chi ne entra in possesso può accedere a dati personali, un esempio è quello che è capitato a Sarah Palin, l'importante è avere comunque del buon senso, in modo da impedire questo tipo di problemi.

In conclusione, il WEB 2.0 è una rivoluzione, di cui non ci accorgiamo perché la vediamo tutti i giorni sui nostri computer, e che non accenna a concludersi, forse siamo già alla soglia del WEB 3.0 ma ancora non ne siamo consapevoli!
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  1. In riferimento al commento, vorrei sottolineare due concetti:

    Il primo è che questo articolo è divulgativo e non tecnico, quindi, non è rivolto a chi usa giornalmente queste tecnologie, ma a chi, non essendo addentro, vuole capire il mondo informatico che lo circonda.

    Il secondo è che una "vera" definizione di WEB 2.0 non esiste, in quanto, come scritto nell'articolo, non si tratta di una tecnologia ben precisa di cui si conoscono le specifiche e la data di nascita, ma è un modo di usare diverse applicazioni/tecnologie nate in modi e tempi diversi.

    Giustamente le chat nascono con le BBS, già ben prima del WEB 2.0 (meta degli anno 80). I forum, nati sul internet 10 anni dopo, si riferivano a siti o gruppi di discussione chiusi e ben definiti. La differenza è che oggi, grazie a queste applicazioni si hanno direttamente all'interno del proprio browser chat e forum a livello mondiale (es. Facebook), senza per questo avere installato nulla sul proprio computer.

    Voltaire: ?mi batterò fino alla morte perché tu possa dire il contrario di quel che penso?.
  2. Interessante ma scontao come "panoramica"
    Diciamo che come spesso accade si saltano a pie' pari le fondamenta del discorso e si preferisce portare l'attenzione su argmentazioni piu' affascinanti ma

    io proverei a fermarmi un attimo per esempio su quel
    FORUME CHAT segnali del web2....
    ma quando mai?
    Uso e installo forum e chat da ben prima del riconoscimento "ufficiale" del web 2 e posso provarlo senza temere di apparire presuntuoso o magico...

    Il Web2 e semplicemente la naturale evoluzione del web1 e soprattutto e' la logica conseguenza del trionfo dei linguaggi LATO SERVER
    STOP e non e' comunque poco.

    Affermazione e adesso un minimo di documentazione a "sostegno" :

    prima di tre o quattro anni fa aveva senso insistere con sviluppi di applicazioni possibili solo utilizzando i migliori tra i linguaggi lato server? NO
    non essendoci i presuposti di tecnologia necessari al fine di poterli usare vantaggiosamente, e nella stragrande maggiornaza dei casi con un lato server sviluppi qualcosa di interattivo.

    I linguaggi lato server NON sono nati pero' TRE O QUATTRO ANNI FA,ma praticamente immediatamente dopo HTML...
    la differenza MOLTO GRANDE tra primo periodo e secono periodo di Internet (se piace dividere cosi l'evoluzione...) e' prima di tutto questa:
    Nel "vecchio" web non appena un tag faceva la sua comparsa veniva immediatamente catapultato a disposizine di chiunque
    c'erano e sono rimasti
    centinaia e centinaia di siti BEN PUBBLICIZZATI che spiegavano a chiunque COME ANDARE IN PRIMA PERSONA SUL WEB pubblicando una pagina o intercciando....un sito

    nel "Nuovo web"
    assolutamete non c'e' la stesa voglia di comuniare "come si fa"
    e si preferisce catturare l'utente in fuznione di un possibile guadagno futuro
    Poche storie....lei sta usando un Worpress semplicemente perche' NON SAPREBBE CON COS'ALTRO mettere in rete quanto le piace diffondere,
    e non solo perche' questa piattaforam offre infinite e validissime soluzioni.
    Conosce php di nome...o per qualche script installato compilando le prime tre righe a portata di scimmia e stop.
    Non penso conosca il linguaggio di un databasedi sicuro,ma soprattutto
    tutto cio' non la preoccupa piu' di tanto....

    Non e' assolutamente questione di "specializzzione"
    no no
    se succede che una moltitudine di bloggers si dedica stoicamente alla diffusione della "conoscenza" di mille applicazioni
    MA SOLO IN RARISSIMI CASI e non certo italiani
    si e' mai addirittura chiesta COME SI FA A METTERE IN RETE QULL'APPLCAZIONE.....piuttosto che al "come usarla"....

    questo e' il "web2"...o perlomeno ANCHE questo e' il web2
    nel web1....un webmaster dopo qualche mese iniziava a spiegare come fare a costrire un sito come quello che si stava consultando.
    Nel web1 chi va in rete lo fa per dare e prendere ,ma prima di tutto per dare.
    Nel web2 chi va in rete lo fa prima di tutto per prendere click
    e in ogi caso non si accorge che e' un conituo pubblicizzare gratuitamete altri
    che si guardano bene dal dare cio' che davvero conoscono.

    Altro aspetto grottesco della presunta interattivita' del web2 rimane l'esiguita' di collaborazione da parte dellputenza in qualsiasi blog,anche i maggiori.
    La percentuale diutenti che "collaborano" al blog facendosi sentire e' RIDICOLA anche nel piu' popolare dei blog.
    Basta dare un occhio anche in questo, buon blog dai numeri certamente piccini ma pur sempre significativi (qui al massimo fa mille utenti unici al giorno quando va bene )
    la percentuale di collaborazione e' ridicola.
    QUESTA NON E INTERAZIONE E e non e' certo il "web2" che piace descrivere a chi scambia asini per cavalli da corsa.

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