Cybercondria - L’ansia generata dalle ricerche di salute in internet!

Scritto da Massimiliano Puccio • Venerdì, 13 giugno 2014 • Categoria: Internet




La rete è una grande risorsa ma può essere in taluni casi fonte di ansia per le persone che sono per natura ipocondriache.

Nell'era di internet dove è possibile ottenere informazioni immediate su qualsiasi argomento (anche medico), il fenomeno è diventato molto diffuso.

Tanto che gli esperti hanno coniato un nuovo neologismo “Cybercondria” ad indicare le infondate preoccupazioni di un paziente derivanti da ricerche di malattie rare o dai sintomi di difficile interpretazione, effettuate su internet.

Si tratta di una vera e propria patologia la ricerca ossessiva di informazioni mediche online. La conseguenza di ciò è che per trovare spiegazioni ai propri sintomi si finisce per autodiagnosticarsi delle malattie inesistenti.
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In Italia la patologia interesserebbe circa una persona su tre, stando ai dati forniti dal Censis nell’ottobre del 2012. Negli Stati Uniti, invece, ben 8 persone su 10 si fiondano in rete alla ricerca di risposte ai propri problemi fisici.

E le ripercussioni sulla salute determinate dalla cybercondria non mancano: i soggetti più ansiosi e vulnerabili, una volta convintisi di essere affetti da questa o quella patologia, rischiano di vedere peggiorare il proprio stato di salute generale.

Secondo uno studio effettuato al Dipartimento di Psicologia e Neuroscienze della Baylor University, con sede a Waco, In Texas, è emerso che la ricerca ossessiva di informazioni di tipo medico su internet non faccia altro che amplificare l’ansia e la preoccupazione dei soggetti, fino a provocare, in alcuni casi, delle reazioni di vero e proprio panico.

Paraddossalmente più si fanno ricerche su internet, più ci si convince di essere affetti da quella malattia di cui si stanno reperendo informazioni.

In conclusione, la Rete è sicuramente uno strumento di informazione prezioso, ma occorre essere cauti e accertarsi della fondatezza di quanto si legge.

In ogni caso, quando si tratta di salute, bisogna sempre pensare che siti e blog di informazione scientifica, per quanto seri e attendibili, rappresentano solo degli strumenti conoscitivi e non devono mai diventare la fonte di approssimative autodiagnosi.

Soltanto il medico di famiglia e gli specialisti possono eseguire serie diagnosi e fornire adeguate terapie, sulla base di indagini approfondite e della conoscenza della storia clinica del paziente.


Fonte: [Meglio sapere]
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