Foto a colori nel 1909

Scritto da Massimiliano Puccio • Venerdì, 3 ottobre 2008 • Categoria: Fotografia




Nel 1909 le pellicole a colori non esistevano, tuttavia un geniale personaggio chiamato Sergei Mikhailovich Prokudin-Gorskii, in Russia, aveva trovato il modo di riprendere e vedere immagini a colori. La tecnica era ingegnosa. Fotografava la stessa scena tre volte in rapida successione ponendo davanti all'obiettivo un filtro di un diverso colore primario, rispettivamente rosso, verde e blu (RGB: lo stesso sistema degli attuali monitor). In tal modo otteneva tre immagini nelle quali mancavano rispettivamente il rosso, il verde e il blu, perché assorbiti dal filtro. Ovviamente di trattava di lastre negative in bianco/nero che però erano caratterizzate dall'assenza del contributo di quel colore. Ovvero, nella prima, al posto del rosso risultava bianco e così era nelle altre per il verde e il blu.
A questo punto proiettava le lastre su un muro bianco, sovrapponendole con 3 proiettori davanti ai quali applicava gli stessi filtri, rosso, verde e blu, ricreando, così, l'immagine a colori.
In questo modo otteneva delle splendide immagini, come quella in alto (cliccatela) che oggi sono state ricreate digitalmente a partire dalle sue lastre e sono conservate presso la Library of Congress e visibili su internet.

Fonte: [MG Blog]
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  1. E' bello ricordare gente che cento anni fa si è impegnata per ottenere quello che oggi è una comune e scontata qualità della tecnologia: una foto a colori oggi passa inosservata, ma è bello ricordare tutta quanta quella gente che ha dedicato una vita a far si che i colori di una stampa, il parlare oltreocenao, il fotografare un altro pianeta non fossero più una magia inarrivabile.
    Grazie a tutti questi, grandi, defunti.

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